Accertamenti suggeriti alla donna asintomatica

La recente osservazione che in alcuni Paesi del nord Europa come la Gran Bretagna si osservi una tendenza alla riduzione della mortalità significativa e consistente (circa 1-2% per anno) conferma che, oltre al miglioramento della sopravvivenza grazie a terapie più efficaci, si ottiene un reale beneficio dal miglioramento complessivo della diagnosi, anche al di fuori dei programmi di screening organizzati.
Gli accertamenti diagnostici da proporre a scopo preventivo in assenza di sintomi significativi possono essere i seguenti:
Se hai meno di 40 anni: nessun controllo preventivo programmato, salvo che si tratti di donna ad alto rischio inserita in uno specifico programma di sorveglianza diagnostica. Il primo test consigliato è comunque l¡¯esame clinico. In presenza di segni obiettivi che meritano un ulteriore accertamento diagnostico puoi ricorrere all’esame ecografico, alla mammografia e all’esame citologico per agoaspirazione. L’esame ecografico in assenza di segni obiettivi non è indicato.

Dai 40 ai 50 anni: il test diagnostico con finalità preventiva è la mammografia con periodicità annuale o biennale; l’esame clinico e l’ecografia possono integrare validamente i due primi esami.

Dopo i 50 anni: mammografia, ti raccomandiamo la partecipazione a programmi di screening o, in assenza di questi, il controllo periodico spontaneo. Il prolungamento della vita media suggerisce l’opportunità di continuare i controlli periodici almeno fino a 74 anni. La periodicità raccomandata è ogni 2 anni, anche se in alcuni centri si preferisce intensificare i controlli annuali in donne con mammelle mammograficamente dense e/o in terapia sostitutiva. Le raccomandazioni ai controlli periodici sono estendibili anche ai maschi di età superiore a 50 anni.
Cercando un nodulo o altra alterazione
Le mammelle della donna vanno incontro a molti cambiamenti perfettamente normali per tutta la durata della sua vita. Sono suscettibili di cambiamenti ormonali durante il ciclo mestruale, la gravidanza, l’allattamento, la menopausa (cambio di vita) e la perdita di peso o l’aumento di peso. Comunque, sono cambiamenti per i quali potrai sempre sentire il tuo medico. Questi cambiamenti includono:

  • un nodulo o nel seno o nell’ascella;
  • un’area nodulosa o un addensamento nella mammella che senti diverso dal resto del tessuto mammario;
  • ghiandole ingrossate sotto l’ascella;
  • spurgo di sangue dal capezzolo (macchie di sangue);
  • ogni cambiamento marcato di aspetto in un capezzolo, ad esempio che rientra o con una irritazione intorno;
  • differenza nella struttura della pelle, ad esempio grinzosa o con fossette;
  • un cambio di dimensione o di forma di una mammella;
  • gonfiore, addensamento o dolore persistente in uno o nell’altro seno che sembra differente dalla sintomatologia premestruale;
  • gonfiore dell’arto superiore.

Il tuo medico potrà fare una di queste tre cose:

  1. rassicurati che non c’è nulla di preoccupante, la maggior parte dei problemi al seno si verificano benigni (non è cancro);
  2. controllarti per pochi mesi (se questo ti è proposto, ma ti senti particolarmente preoccupata, puoi chiedere di mandarti in un centro senologico);
  3. mandarti in un centro senologico per ulteriori indagini.

Se il tuo medico pensa che potresti essere vista urgentemente, puoi prenotare un appuntamento entro due settimane. Diversamente puoi restare ad aspettare fino ad 8 settimane.

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